mercoledì, luglio 08, 2009

dedicata in un giorno di nervi

Dalla soglia di un sogno mi chiamarono…

Era la buona voce, amata voce.

- Dimmi: verrai con me a vedere l’anima?…

Una carezza mi raggiunse il cuore.

- Sempre con te… Ed avanzai nel sogno

per una lunga, spoglia galleria;

sentii sfiorarmi la sua veste pura

e il palpito soave della mano amica.

(Machado)

giovedì, giugno 11, 2009

per il 10 giugno

Quest’anno, per il 10 giugno, non ho scritto nulla. Non perché non volessi ma perché questo maledetto tempo che non gestisco mi taglia anche i pensieri. E la forza di costruirli e di esprimerli.
Gli occhi versavano inchiostro. Come sempre le immagini ritornano più violente in una ricorrenza. Come un appuntamento. Che cosa sciocca.. come se un dolore non esistesse negli altri 364 giorni . e invece c’è, in sordina. Ma la data, la data è pungente. Volente o nolente come marea fa risalire tutto e in un’ondata porta a galla le cose represse, i flash che volevi rimuovere, le assenze profonde degli abissi del sé.
E ancora un altro anno è passato. E ancora è un anno senza di te.

A te. Uomo che non pretendeva.

domenica, marzo 01, 2009

28 febbraio

il mio 28 febbraio.
il nostro 28 febbraio.
gli stessi colori, la corda invisibile ma ancora presente, incastratafissa nei nostri pensieri. nei nostri occhi.
il mio 28 febbraio, raggiunto a fatica ma con una consapevolezza e una forza e un amore dirompente.
il nostro 28 febbraio, voluto con pazienza, con attesa, con speranza, con paura, con fiducia, con i sogni di una vita.
un giorno apparentemente qualunque che ti cambia le esistenze.
voglio che ogni giorno sia un 28 febbraio. lo voglio intensamente.

lunedì, febbraio 16, 2009

Silenzio.
Ci si abitua alla voce del silenzio.
soprattutto quando nel giorno mille voci si accavallano, suoni, rumori e ti inquinano di inutilità. Ci si riempie di chiacchiere sciocche e vuote, si sentono parole e discorsi di cui in fondo non ci importa nulla. E il resto diventano pensieri. che non trovano forma. Quando nella confusione non si riesce a dar loro un ordine tanto vale il silenzio. Poi le cose si rivelano. Magari sotto una nevicata. Magari per un'epifania. Magari per una meravigliosa coincidenza. Magari per stanchezza. E allora all'improvviso magari si ritrovano le parole.. o sono loro a ritrovare te. E ad impossessarsi di te in notti buie di calore riempiendoti le mani e il petto e gli occhi e la bocca. L'esigenza di dire. A tratti anche di scrivere.. ritrovare espressioni per riemergere, saltare dal baratro in cui si era sprofondati e dare alle parole il significato di luce. il "finalmente basta". srotolare le matasse che avviluppavano i protagonisti degli incubi e riprendersi la libertà. almeno quella di essere felici.

mercoledì, dicembre 17, 2008

simmetrie asimmetriche

I am the ocean
The sky is my shelter
I am the ocean
The wind is my mother

I am the water
And I am the foam
Coming and leaving
Caressing your bones

Caressing your bones

I will make you breath
You will make me howl
I will kiss your knees
You will bring me hope
I will make you breath
You will make me howl
I will kiss your knees
You will bring me love

The storm makes me call out
Thousands of cries
The sun makes me roll back
And you watch the sky

And you watch the sky

I will make you breath
You will make me howl
I will kiss your knees
You will bring me hope
I will make you breath
You will make me howl
I will kiss your knees
You will bring me love


un concerto. bellissimo sarebbe anche stato.. a sentirlo bene..a condividerlo. che dolcezza l'inizio.. e poi.. una lunga mezz'ora interminabile, forse di più forse di meno.. ho sentito ogni parola come lama, note come unghie sulla schiena.un vuoto insospettabile. la mia una reazione inaspettata, violenta. asfissia, senso di mancanza. e poi di nuovo la pace. che stupida sono stata.. il respiro riprende leggero..eppure.. il tempo stringe, la clessidra è a rovescio. dove andrai dove andrò. le solite coincidenze.. ci si alza su "simmetrie". chilometri.. si ritorna su "la distanza".. non voglio più seguire i segni . le coincidenze.


.. .. ..... ... ..... .. .... ... ....


puntini...
"nostalgici, ansiogeni"... puntini. segni inespressi su foglio, che racchiudono pensieri, immagini lontane, proiezioni.
...
puntini..
che lasciano sospese emozioni, che le rifuggono.
puntini.
che accarezzano che addolciscono
che sfiorano, come la punta delle dita tremanti su una guancia .....

sabato, dicembre 13, 2008

la differenza

Voi non capirete mai
però io capisco e sto male
voi non lo vivrete mai
però io lo vivo e non so
giudicare la differenza
tra un dolore e un premio speciale
voi non vi spezzate mai
però siete sempre più chini
voi non vi fermate mai
però io mi fermo e non ho
che una rosa di sconfitte
da infilare nelle vostre fitte
d’un sottile sgualcito episodio
ho investito una vita nell’odio
mentre gli altri gridavano “grazie”
io dicevo “mbeh”
nella mia piccola e dolce assenza
ho trovato una fragile essenza
voi non vi ferite mai
però non avete che lame
voi non sverrete mai
però se svenite non so
consolare la mia distanza
dal patibolo di essere normale
negli umori più neri del cuore
ho cucito il mio dolce splendore
dove gli altri osavano troppo
io venivo colliso
nella mia piccola e dolce assenza
mi son dato alla mia differenza
A volte la differenza pesa. altre volte è un marchio. altre una benedizione. un segno di riconoscimento importante, di distinzione dalla banalità. non una superiorità ma un distacco a volte da benedire. altre da odiare.
nell'umanità degli esseri annuso differenze e sorrido.
sarà la stessa mano che ti accende e ti spegne?


lunedì, dicembre 08, 2008

una giornata di libertà

Una giornata di sole. una giornata fuori con due amici. una giornata di libertà in cui niente altro ti sembra importante se non "liberare la mente da ogni forma perversa" . Per la prima volta il tempo è stato "collaborativo".. siamo riusciti a fare così tante cose senza noia, senza ansia, senza caos, con la meraviglia di un giorno ozioso ricco di arte.
Prima di tutto la voce di Giannini, così calda così intensa così penetrante e un ritratto di un Mozart uomo dissacrante, divertente, scaltro e intelligente.. ambientazione una basilica di campagna..
Poi castel del monte di notte illuminato, che si erge spavaldo accarezzato da una mezza luna e da costellazioni eterne ormai amiche..giusto un giro per vederlo, come fosse un appuntamento preso da tempo.. sua maestà mi inchino a cotanta grandezza..
Altri chilometri dopo, tra una chiacchiera, una risata e un ricordo, tra due birre e del vino rosso, tra le pietre bianche di trani e un freddo pungente, festivo..
E infine quel concerto, la mandola.. ancora trani.. ancora rewind, flashback e déjàvu.. parole straniere per riassumere uno stato d'animo inesplicabile del sentirsi bene e male . Tra tante persone sentirsi di nuovo isolata, persa nelle immagini che conosco solo io, nelle percezioni trasmesse e, chissà, condivise in silenzio.. o semplicemente vissute da sola nell'unica cosa libera che ancora mi è concessa: il cuore. o forse la mente. o forse chissà non v'è uno spazio ove collocare quel turbinio di sensazioni accavallate che si arrampicano come edera fino a coprir il vero volto delle cose.Odio non riuscire ad essere davvero egoista.
E un viaggio di ritorno verso casa in silenzio.. godendo della strada, della notte clemente senza pioggia, della compagnia di due amici cari, di due occhi incrociati di nascosto, di un abbraccio mancato, di un telefono che non suona, di un senso di appartenenza che non va più neanche spiegato.
oggi torna la routine. domani torna l'ufficio. da oggi taglio di nuovo le mie percezioni e le emozioni. anche se senza di loro non sono io.
buonagiornata di sole.

Non piu’ le stelle dei tuoi occhi tornero’ a vedere
Forse in un sogno di notte mentre non dormo
Forse di giorno tra un pensiero e un altro
Non piu’ le stelle del mio cuore tornero’ a baciare
Non piu’ le note della voce tua mi accarezzeranno
Audioricordi me la riporteranno
Quanto vorrei poter dimenticare
Ma la memoria del mio cuore non si puo’asportare
Mai piu’ il tuo amore saro’ il tuo nome diro’
Lo pronuncero’ piano tra la terra e il cielo
Mai piu’ il tuo amore saro’ il tuo nome diro’
Lo pronuncero’ piano quando soffia il vento
(Meg)